Le kamoto sono (o sarebbero) delle speciali moto-aspiranti in dotazione all’AMA, idonee al transito sui marciapiedi e dotate di un meccanismo che permette di aspirare le deiezioni canine e di lavare il marciapiede tramite un getto d’acqua contenuta in un piccolo serbatoio. A detta dell’AMA (vedi sito) la rimozione delle deiezioni canine viene effettuata quotidianamente con le Kamoto che, entrate in servizio durante il Giubileo del 2000 in via sperimentale in numero di 5 ed avendo riscosso un buon successo, sono poi diventate nel 2001 una flotta di ben 50 unità, dislocate su tutti i Municipi di Roma nella media di due Kamoto per Municipio. Sempre nella stessa pagina, il Presidente dell’AMA segnala che nel 2004 gli interventi di rimozione delle deiezioni canine con le kamoto sono stati oltre 120.000 in tutti i Municipi, con punte nei Municipi III, IV, V, VII, XVII, XIX e XX (nel XX ?!?! si, avete letto bene !)
A parte che una statistica così datata non pare avere più valenza, ci meraviglia molto scoprire che le strade dei nostri quartieri siano state (e dovrebbero ancora esserlo) oggetto di questo servizio di pulizia perché in realtà di kamoto a Vigna Clara (piuttosto che a Ponte Milvio, alla Farnesina od alla Collina Fleming) non se n’è vista mai una, né
quest’anno né negli anni precedenti. Ed allora, cercando in internet maggiori notizie, scopriamo che la storia è la stessa in tanti altri Municipi: la kamoto è solo un vago ricordo in tutta Roma, c’è chi addirittura la sta proponendo per una delle prossime puntate di “chi l’ha visto”.
In un’altra pagina del sito AMA leggiamo che uno dei suoi principali obiettivi è quello di svolgere le proprie attività garantendo i massimi livelli qualitativi ed a tal fine la tecnologia e l’efficienza dei mezzi e degli impianti rappresenta una priorità strategica. Ma sempre girovagando in internet, abbiamo trovato questa recente indagine della quale vi proponiamo il video. In base allo stesso le condizioni delle Kamoto sono veramente desolanti: ne sono state trovate ben 16 ferme nelle officine AMA di Tor Pagnotta dove giacciono inutilizzate e non vengono riparate per mancanza di pezzi di ricambio. Quasi tutte risulterebbero ferme da anni, con chilometraggi sempre inferiori ai diecimila chilometri, ed alcune anche a quota due-tremila.
Il costo totale delle 50 Kamoto ? Oltre un milione di euro (senza contare i costi della formazione professionale degli operatori). Pagate con la tassa sul ritiro dei rifiuti urbani che tutti noi versiamo ogni anno, come appena fatto nel corso di questo mese.
“E io pago !” diceva Totò….
Claudio Cafasso
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